
09 Feb L’Eccellenza della Equalizzazione LCR RIAA: La Storia a Due Voci di Fonolab & Remton
In un mondo ideale per l’alta fedeltà radiografica, dove il più piccolo dettaglio può fare la differenza tra un ascolto corretto e un’esperienza sublime, l’equalizzazione LCR RIAA non può che essere “la strada giusta”. Una strada che Fonolab, su progetto Remton Audio, ha deciso di percorrere con successo riportando alla luce la gloria del passato senza scendere a compromessi.
La Storia: La Rete Western Electric
L’equalizzazione LCR non è certo una novità, ma è tornata a farsi sentire con autorità dopo tanto tempo. Le sue origini sono infatti ben conosciute e risalgono a quando i progettisti della Western Electric (WE) e dei Bell Labs dettarono legge imposti dallo standard a 600 Ohm per offrire la massima qualità in ambito telefonico e cinematografico. Rispetto alle più diffuse reti RC (Resistore-Capacitore), la rete LCR utilizza l’Induttanza (L), la Capacità (C) e la Resistenza (R) per realizzare la curva RIAA. Una topologia che richiede un’esecuzione al limite della perfezione e che porta ad utilizzare componenti imponenti per dimensioni, ragione per cui è progressivamente misteriosamente scomparsa dai cataloghi dei produttori per lasciare il passo a proposte più economiche ma di “serie B”.
Il Progetto: L’Impedanza Costante a 600 Ohm
Il punto di forza del modulo Fonolab è l’impostazione della rete LCR in impedenza costante. Mentre nei filtri convenzionali l’impedenza varia al variare della frequenza (producendo dunque carichi variabili per lo stadio di guadagno), la rete progettata da Remton offre un carico puramente resistivo di 600 Ohm.
Questo garantisce una risposta transitoria di prim’ordine: l’uso degli induttori conferisce all’attacco e al rilascio un andamento naturale restituendo al vinile la dinamica originaria. Inoltre la correlazione di fase è migliore garantendo una ricostruzione spaziale tridimensionale e una luce sugli strumenti priva di aloni. Essendo un processo totalmente passivo il suono è esente da quella “compressione elettrica” tipica dei sistemi a feedback attivo.
Remton e Fonolab: Progetto e Realizzazione
L’intesa tra i due protagonisti è perfetta e si basa su una suddivisione dei compiti ben definita, una collaborazione che vede da un lato l’ingegnere del filtro e dall’altro l’artigiano fabbro:
Remton (Il Progettista): E’ l’ingegnere del filtro, calibra le tolleranze (spesso sotto lo 0,5%) e ne disegna i circuiti. Il suo compito è assicurare che la curva RIAA venga seguita con uno scarto minimo che generalmente è dell’ordine di +/- 0,2 dB. Fonolab (Il Costruttore): E’ colui che prende in mano lo schema e realizza un oggetto d’acciaio indistruttibile. Dispone di induttanze con nuclei ad altissima permeabilità, spesso in Permalloy o Super-Mu, per mantenere bassa la resistenza continua (DCR) evitando dunque dissipazioni e favorendo il micro-dettaglio.
La Costruzione e la Schermatura
Seguendo l’ormai consueta filosofia costruttiva che contraddistingue prodotti come il SVPER QVATTVOR, anche il modulo LCR è racchiuso in una solida scatola in acciaio smorzato. Una protezione che garantisce una completa schermatura galvanica e che è indispensabile per proteggere gli induttori da ronzii e interferenze elettro-magnetiche ed elettro-radio. Inoltre, grazie all’impiego di condensatori in polistirene o polipropilene di prim’ordine, il modulo si comporta come un filtro trasparente che non aggiunge nulla di sè e che ci lascia godere del cosiddetto “silenzio infrastrumentale”
.Conclusioni:
L’equalizzazione LCR RIAA di Fonolab, su disegno Remton, non è un componente qualsiasi ma un investimento in quei valori di fedeltà assoluta. E’ la scelta di chi, umile di fronte all’opera dell’artista, desidera rimuovere ogni barriera che interponga fra il solco del disco e l’emozione dell’ascolto. Per chi già apprezza la raffinatezza dei trasformatori Tamura o la solidità delle realizzazioni Fonolab questo modulo è il finale di una catena analogica.
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