
21 Gen Testine MC: Naked vs Body. Quando la Meccanica modella il Suono
Testine MC: Naked vs Body. Quando la Meccanica modella il Suono
Nel settore dell’High-End analogico, la struttura esterna di una testina non è un semplice vezzo estetico. La decisione di un produttore di “vestire” o lasciare “nudo” un generatore MC risponde a precise leggi fisiche legate alla gestione delle risonanze, alla massa e alla protezione del segnale.
1. La Testina con Body: La “Cassa Armonica” La testina con corpo chiuso è la configurazione più diffusa. In questo caso, il generatore è protetto da un guscio che funge da vero e proprio telaio meccanico.
Controllo delle Risonanze: Il corpo agisce come un dissipatore. L’energia meccanica generata durante il tracciamento viene assorbita dal materiale del body, evitando che ritorni verso il cantilever sotto forma di distorsione o “colorazione”.
Schermatura Elettromagnetica: I corpi realizzati in metallo (come l’alluminio aeronautico o il titanio) agiscono come una “Gabbia di Faraday”, proteggendo le bobine interne dai ronzii indotti e dalle interferenze elettromagnetiche esterne.
Massa Effettiva: L’aggiunta di un guscio aumenta il peso complessivo. Questo è fondamentale per l’interfaccia con il braccio: una testina “vestita” richiede spesso bracci a massa medio-alta per mantenere la frequenza di risonanza del sistema nei range ottimali (8-12 Hz).
2. La Testina “Naked”: La Purezza senza Filtri Le testine “Naked” o schelettrate eliminano completamente l’involucro esterno, lasciando il generatore (magneti, bobine e polo) esposto alla vista e all’aria.
Assenza di Effetto Cavità: Un corpo chiuso può comportarsi come una piccola camera d’eco. Eliminando il guscio, si cancellano le riflessioni interne, ottenendo una trasparenza assoluta.
Velocità dei Transienti: La riduzione della massa totale permette alla testina di rispondere con estrema rapidità alle micro-variazioni del solco. Il risultato è un suono estremamente “arioso”, veloce e ricco di micro-dettaglio.
Il Rischio Tecnico: La testina diventa vulnerabile. La polvere ferrosa può essere attratta dai potenti magneti e depositarsi nel traferro, ostacolando il movimento delle bobine. Inoltre, i fili di rame sono esposti a rotture accidentali.
3. I Materiali del Body: Dal Legno alla Grafite Il materiale scelto definisce il carattere sonoro attraverso densità e smorzamento:
Legni Nobili (Ebano, Koa): Offrono un suono caldo e organico, ideale per le voci e gli strumenti acustici.
Metalli (Titanio, Ottone): Portano verso una neutralità estrema, precisione e un basso granitico.
Pietre Minerali (Onice, Giada): Garantiscono un silenzio infrastrutturale unico, eliminando ogni vibrazione residua.
Grafite ad alta densità: Uno dei materiali più affascinanti. La sua struttura molecolare smorza le vibrazioni istantaneamente senza accumulare energia. Il risultato è un suono asciutto, preciso e privo di “code”, con una separazione netta tra gli strumenti.
L’anello finale della catena resta l’interfaccia elettrica. Che la testina sia nuda o protetta dai materiali più esotici, il segnale troverà la sua massima espressione solo attraverso l’accoppiamento con i nostri SUT Fonolab, equipaggiati con i leggendari trasformatori Tamura, capaci di elevare questa complessità meccanica in pura emozione musicale.
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